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  Posted: Jun 25, 2012 6:49 PM
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The woman in red!

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User Image vaseaddicted Posted: Nov 14, 2017 8:54 PM (UTC)
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#Repost @igersmilano (@get_repost)
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#RobeMilanesi - Milano durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Comune aveva approntato un centinaio di rifugi antiaerei sfruttando magazzini, cantine e cunicoli sotterranei, oltre a quelli “privati” organizzati nei condomini. A Bovisa si trovava il rifugio più grande della città, che poteva contenere fino a 2000 persone, sotto la scuola primaria “Giacomo Leopardi” in Viale Bodio 22 e registrato come il rifugio n°87. Il regista e scrittore Ermanno Olmi, che ha frequentato la scuola proprio in quegli anni, ha lasciato testimonianza dei momenti di terrore trascorsi in quei sotterranei nel libro “Il ragazzo della Bovisa”. A Milano è possibile ancora trovare i segni lasciati da questi rifugi nelle facciate dei palazzi; per indicare la loro presenza i rifugi erano segnalati utilizzando le lettere bianche e nere “U.S.” (Uscita Sicurezza) con frecce rivolte verso il basso che indicavano la direzione verso la quale fuggire. Avete mai notato queste segnaletiche in città? Sapevate che nel rifugio n°87 si svolgono correntemente visite guidate e ricostruzioni storiche?

Commento e selezione @ ilariadefilippo - Foto di @vaseaddicted