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zahre I misteri di Procida. 4mon

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alexispaparo E quella mania, o malattia, d'inseguire i tramonti anche sui muri. 53min

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zahre Civita di Bagnoregio.
7 cm per year of erosion that slowly consume the pedestal tuff on which rests this ancient and wonderful village of Etruscan origins. Bonaventura Tecchi, writer, called it "the dying city" because the crumbling slow and natural clay base of the gullies that surrounds it and the tuff cone on which it rests, is condemning this small country to ruin: the outer part of buildings are already collapsed and slowly nature and time run their course without mercy. The signs of a massive rural history in abandoned houses and the desire to resist a few stubborn elderly and many beautiful cats. Rooms for rent and some small and discreet local handing down their witness of origin to those who want to feel the smell of that life away. The country can only be reached on foot thanks to the bridge that connects this island to the rest of the world. Touring it slowly uphill, step by step, in every traveler feeds the sense of achievement of the summit, while listening to the silence of the time that slips away with the wind, between the clay badlands.

7 centimetri di erosione all'anno che lentamente consumano il piedistallo di tufo su cui appoggia questa antico e meraviglioso borgo di origini etrusche. Bonaventura Tecchi, scrittore, la chiamava " la città che muore" perché lo sgretolarsi lento e naturale della base argillosa dei calanchi che la circonda e del cono di tufo su cui poggia, sta condannando questo piccolo paese alla rovina: parte delle edificazioni più esterne sono già crollate e lentamente la natura ed il tempo fanno il loro corso senza pietà. I segni di una possente storia rurale nelle case abbandonate e la voglia di resistere di pochi tenaci anziani e tanti bellissimi gatti. Camere in affitto e qualche piccolo e discreto locale che tramandano la loro testimonianza di origine a chi vuole sentire il profumo di quella vita lontana. Al paese si arriva solo a piedi grazie al ponte che collega questa isola al resto del mondo. Percorrerlo lentamente in salita, passo dopo passo, alimenta in ogni viaggiatore il senso di conquista della vetta, mentre ascolti il silenzio del tempo che scivola via col vento, tra le argille dei calanchi.
3w

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zahre Civita di Bagnoregio.
7 cm per year of erosion that slowly consume the pedestal tuff on which rests this ancient and wonderful village of Etruscan origins. Bonaventura Tecchi, writer, called it "the dying city" because the crumbling slow and natural clay base of the gullies that surrounds it and the tuff cone on which it rests, is condemning this small country to ruin: the outer part of buildings are already collapsed and slowly nature and time run their course without mercy. The signs of a massive rural history in abandoned houses and the desire to resist a few stubborn elderly and many beautiful cats. Rooms for rent and some small and discreet local handing down their witness of origin to those who want to feel the smell of that life away. The country can only be reached on foot thanks to the bridge that connects this island to the rest of the world. Touring it slowly uphill, step by step, in every traveler feeds the sense of achievement of the summit, while listening to the silence of the time that slips away with the wind, between the clay badlands.

7 centimetri di erosione all'anno che lentamente consumano il piedistallo di tufo su cui appoggia questa antico e meraviglioso borgo di origini etrusche. Bonaventura Tecchi, scrittore, la chiamava " la città che muore" perché lo sgretolarsi lento e naturale della base argillosa dei calanchi che la circonda e del cono di tufo su cui poggia, sta condannando questo piccolo paese alla rovina: parte delle edificazioni più esterne sono già crollate e lentamente la natura ed il tempo fanno il loro corso senza pietà. I segni di una possente storia rurale nelle case abbandonate e la voglia di resistere di pochi tenaci anziani e tanti bellissimi gatti. Camere in affitto e qualche piccolo e discreto locale che tramandano la loro testimonianza di origine a chi vuole sentire il profumo di quella vita lontana. Al paese si arriva solo a piedi grazie al ponte che collega questa isola al resto del mondo. Percorrerlo lentamente in salita, passo dopo passo, alimenta in ogni viaggiatore il senso di conquista della vetta, mentre ascolti il silenzio del tempo che scivola via col vento, tra le argille dei calanchi.
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7 cm per year of erosion that slowly consume the pedestal tuff on which rests this ancient and wonderful village of Etruscan origins. Bonaventura Tecchi, writer, called it "the dying city" because the crumbling slow and natural clay base of the gullies that surrounds it and the tuff cone on which it rests, is condemning this small country to ruin: the outer part of buildings are already collapsed and slowly nature and time run their course without mercy. The signs of a massive rural history in abandoned houses and the desire to resist a few stubborn elderly and many beautiful cats. Rooms for rent and some small and discreet local handing down their witness of origin to those who want to feel the smell of that life away. The country can only be reached on foot thanks to the bridge that connects this island to the rest of the world. Touring it slowly uphill, step by step, in every traveler feeds the sense of achievement of the summit, while listening to the silence of the time that slips away with the wind, between the clay badlands.

7 centimetri di erosione all'anno che lentamente consumano il piedistallo di tufo su cui appoggia questa antico e meraviglioso borgo di origini etrusche. Bonaventura Tecchi, scrittore, la chiamava " la città che muore" perché lo sgretolarsi lento e naturale della base argillosa dei calanchi che la circonda e del cono di tufo su cui poggia, sta condannando questo piccolo paese alla rovina: parte delle edificazioni più esterne sono già crollate e lentamente la natura ed il tempo fanno il loro corso senza pietà. I segni di una possente storia rurale nelle case abbandonate e la voglia di resistere di pochi tenaci anziani e tanti bellissimi gatti. Camere in affitto e qualche piccolo e discreto locale che tramandano la loro testimonianza di origine a chi vuole sentire il profumo di quella vita lontana. Al paese si arriva solo a piedi grazie al ponte che collega questa isola al resto del mondo. Percorrerlo lentamente in salita, passo dopo passo, alimenta in ogni viaggiatore il senso di conquista della vetta, mentre ascolti il silenzio del tempo che scivola via col vento, tra le argille dei calanchi.
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